È un percorso che conduce alla scoperta dei boschi e dei prati della Base. Si tratta di un sentiero didattico, ma può essere vissuto anche come un gioco (individuale o di gruppo), o come un cammino per la riflessione e la meditazione.
Lungo l’intero percorso sono state posizionate sagome (totem) a grandezza naturale raffiguranti 10 diversi animali.
Il punto di partenza è l’albero che si trova nello spiazzo davanti alla Base, al cui interno dimora il saggio gufo.
Per gustare e vivere al meglio questo percorso, di seguito troverete delle proposte di attività per ognuna delle tre branche L/C, E/G e R/S.
Le proposte sono tutte intercambiabili e ogni capo potrà decidere cosa è meglio per la propria unità.
IMPORTANTE: NON uscire dal sentiero, indicato da questo segnavia. Tutte le sagome degli animali sono visibili dal e nel sentiero, basta seguirlo
Attenzione: Vicino alla base sono sistemate delle sagome di alcuni animali domestici: un gatto, un cane e due galline. Ricordano il passato della nostra Base quando ancora era una fattoria, i valori della cultura contadina, come l’essenzialità, la semplicità e la condivisione, il legame con la terra, il rispetto della natura e dei suoi cicli.
Collegano la Base al Sentiero delle foglie lucenti creando un unico contesto e mostrando al contempo ai ragazzi come sono fatte le sagome che dovranno cercare.
I più attenti, potranno scorgere anche la sagoma di un capriolo al limitare del bosco, di fronte alla Base, che non fa parte dei totem da trovare, ma ricorda un altro importante abitante dei nostri boschi, e che viene spesso a trovarci.
IL SAGGIO GUFO
Puoi vederlo e ascoltarlo a questo link oppure prosegui con la lettura.
Parla il vecchio Gufo:
Il nostro racconto dovrebbe cominciare come tutte le belle storie:
C’era una volta in un lontano Paese …
Questa però non è una storia ma un’avventura da vivere assieme, adesso.
Qui sotto al mio albero all’alba, prima che il mondo si svegli, gli animali si ritrovano per condividere con me le difficoltà che ogni giorno devono affrontare per riuscire a vivere a contatto con gli uomini.
Una volta il bosco era un rifugio sicuro, al suo interno tutti gli animali si sentivano protetti nelle loro tane e vivevano serenamente.
Ora non è più così.
Gli uomini vogliono e prendono sempre di più.
Ci cacciano, ci sparano, tagliano gli alberi, fanno strade, costruiscono case, grattacieli, parcheggi, enormi centri commerciali e a noi rimane sempre meno spazio per vivere.
Abbiamo paura di loro e di quello che possono farci.
Adesso però sono arrivati degli uomini diversi, sono quelli che vivono in questa base.
Hanno facce aperte, larghi sorrisi, occhi buoni ma soprattutto sono dalla nostra parte. Hanno creato un sentiero dove hanno sistemato delle sagome che ci rappresentano.
Sono dei totem che vogliono ricordare a chi passa che questa è la nostra casa, dove si entra chiedendo il permesso, per non disturbare, in modo che i nostri cuccioli non si spaventino. E’ il sentiero delle fogli lucenti.
Ho suggerito io questo nome. Gli alberi sono i nostri guerrieri più coraggiosi. Non hanno paura, non indietreggiano mai, non cedono mai, sono solidi e saldi sulle loro profonde radici, tra i loro rami costruiamo i nostri nidi e tra le loro radici le nostre tane.
Le foglie sono le nostre amiche, ci fanno ombra nei caldi giorni d’estate, ci avvisano quando arriva una tempesta, ci riparano dalla pioggia e ci nascondono agli occhi di chi non ci vuole bene. Le foglie parlano e giocano con noi, danzano nel vento e illuminate dalla luce del sole mandano mille riflessi colorati. A volte nascondono, mentre altre svelano i nostri totem. Saprai ascoltarle? Saprai guardare con occhi nuovi?
Se lo farai, entrerai nel nostro mondo, imparerai a riconoscerci, a sapere dove e come viviamo, cosa mangiamo.
Diventerai nostro amico e nostro alleato, e potrai aiutarci, come fanno i veri amici.
Io sono un vecchio gufo, che ha scelto di vivere in questo albero vicino alla base, perché mi fido di questi nuovi uomini e adesso mi fiderò anche di voi.
Da qui parte il Sentiero delle fogli lucenti.
L’avventura vi aspetta, siate coraggiosi, veloci, attenti, silenziosi e le foglie vi sveleranno tutti i totem. Avanti allora, si comincia.
La Grande Caccia per la branca L/C
Vivere un’avventura nel Bosco/Giungla, sviluppando la “Preda di Kaa” (l’abilità di vedere e conoscere) e la conoscenza del Creato attraverso il gioco. (“amano e rispettano la natura”)
Il gioco comincia leggendo la storia raccontata dal saggio Gufo, davanti al suo nido.
Lungo il percorso sono posizionate 10 sagome. Eccole :
PETTIROSSO, MERLO, POIANA, SCOIATTOLO, BISCIA, FAINA, VOLPE, TASSO, LEPRE E RICCIO.
Il percorso è indicato dai segnavia rotondi. Lo scopo è quello di trovare il maggior numero di animali nel tempo richiesto e di indovinarne il nome. (Tempo consigliato 45 minuti.)
Ogni sagoma ha un valore diverso. Vince chi ottiene il punteggio maggiore.
- Pettirosso 150 Pt.
- Merlo 110 Pt.
- Poiana 50 Pt.
- Scoiattolo 90 Pt.
- Biscia 60 Pt.
- Faina 65 Pt.
- Volpe 45 Pt.
- Tasso 40 Pt.
- Lepre 70 Pt.
- Riccio 80 Pt.
A parità di punteggio vince chi ha percorso il sentiero nel tempo minore.
Alla fine del gioco, tutti assieme, potete consultare il libro del Sentiero delle foglie lucenti, per vedere e leggere le caratteristiche di ognuno dei 10 animali del percorso; lo puoi trovare dentro l’armadio del Gioco in BASE.
Sarà interessante il confronto con i Lupetti e le Coccinelle, per capire quali nomi avevano dato agli animali individuati.
Il Grande Gioco per la branca E/G
Il sentiero può diventare anche un ottimo esercizio di Topografia e Orientamento.
Le Squadriglie possono usare l’attività per tracciare una mappa, fare un rilievo cartografico delle posizioni o applicare tecniche di pista e scouting.
Il gioco comincia leggendo, davanti al suo nido, la storia raccontata dal saggio Gufo.
A fianco dell’albero del Gufo, si trova la stele, che segna l’inizio del sentiero, su cui sono stampate delle orme. Il capo reparto ne assegnerà una o più, ad ogni squadriglia.
Alle squadriglie viene inoltre consegnata la mappa del sentiero che trovate dentro all’armadietto del Gioco in BASE.
Da questo momento parte il cronometro. I ragazzi dovranno capire di che animale si tratta, lanciarsi lungo il percorso, indicato dai segnavia rotondi, trovarlo e indicarne la posizione sulla mappa.
1^ Variante : la squadriglia che indovina la specie dell’albero su cui ha fatto il nido il gufo, può scegliere l’impronta con cui partecipare al gioco.
2 ^ Variante : se ne hanno gli strumenti devono fotografare la sagoma.
Vince chi indovina il nome dell’animale abbinato all’orma, trova la relativa sagoma e ne segna correttamente la posizione nella mappa.
A parità di punteggio vince chi ha percorso il sentiero nel tempo minore.
In alternativa potete lanciare le squadriglie lungo il sentiero e vince, quella che trova le 10 sagome nel tempo minore.
Alla fine del gioco, tutti assieme, potete consultare il libro del Sentiero delle foglie lucenti, per vedere e leggere le caratteristiche di ognuno dei 10 animali del percorso. Sarà interessante il confronto con le guide e gli esploratori, per capire quali nomi avevano dato agli animali individuati.
Il Cammino di Riflessione per la branca R/S
Un viaggio introspettivo e una ricerca di responsabilità personale.
L’Uomo e il suo ambiente: maestri silenziosi
Lungo il percorso sono posizionate 10 sagome, a grandezza naturale, degli animali che vivono in questi boschi: PETTIROSSO, MERLO, POIANA, SCOIATTOLO, BISCIA, FAINA, VOLPE, TASSO, LEPRE E RICCIO.
Ascoltiamo cosa ci dice il vecchio gufo:
“Siete qui, ai margini di questo bosco che ci accoglie.
Quante volte ci siamo trovati qui cercando avventura, giochi, fuochi e risate?
Oggi non cercheremo solo questo.
Oggi, il bosco vi chiede un favore. Siete giovani adulti, al confine tra l’essere guidati e l’essere i costruttori del domani.
Guardatevi intorno … in silenzio e ascoltando il vostro cuore, ognuno di voi dovrà fare una scelta. Non è un gioco. È una chiamata. Qual è l’animale che oggi vi “parla” di più?
Quello che sentite più vicino al vostro modo di essere o quello che vi incuriosisce di più? Sceglietelo.
Il vostro compito è cercare e trovare il vostro animale lungo il percorso, e quando lo avrete trovato, sedetevi e in solitudine, leggete la leggenda, il racconto o la poesia a lui dedicata. Ricordate: l’animale non è il tema, ma è lo specchio, che vi aiuterà a guardarvi dentro.
La storia del vostro animale vi porrà una semplice domanda: Cosa posso imparare da te?
La sua capacità di prendere solo ciò che serve, di non sprecare, di rispettare, di vivere in armonia con i ritmi della natura e del tempo, cosa può insegnarmi ?
Il vostro obiettivo da condividere con tutti gli altri alla fine del percorso, sarà cercare 3 atteggiamenti concreti, da adottare nella vostra vita, a casa, a scuola, con gli amici, nella vostra unità per cercare di cambiare questo modo sbagliato che ha la nostra società occidentale di sfruttare, saccheggiare e devastare l’ambiente.”
Suggerimento ai capi unità: Prendete il libro delle Foglie Lucenti.
Prima di cominciare l’esperienza, può essere utile leggere questo breve estratto dal Manuale della Branca R/S
“La natura va rispettata concretamente e va lasciata intatta per chi la vuol godere dopo il nostro passaggio. Tutto questo è importante, ma non basta più. Oggi dobbiamo andare oltre e proporre un’educazione al corretto uso della natura non per fare della poesia o del naturismo, che pure sono cose bellissime, ma perché la vita sulla terra sia possibile non solo alla nostra generazione, ma anche ai nostri figli.”
L’attività proposta inizia con la lettura di gruppo della lettera del capo indiano Seattle, (che trovate all’interno del libro del Sentiero delle foglie lucenti, nell’armadietto in Base) e prosegue poi con il percorso individuale, lungo il sentiero.
Come anticipato dal Gufo, per aiutare la concentrazione e la riflessione personale, sono a disposizione in Base all’interno dell’armadietto delle Foglie Lucenti, delle leggende, delle storie, delle poesie e dei racconti, per ognuno degli animali posizionati lungo il percorso.
Poi le ragazze/i le potranno tenere a testimonianza del loro impegno.
L’itinerario è indicato dei segnavia rotondi, non è lungo né impegnativo per permettere le soste per le letture, che saranno fatte sotto il totem (la sagoma) dell’animale a cui fa riferimento il brano scelto.
Dopo il momento individuale, sarà possibile concludere l’esperienza tutti assieme, aiutati dalla lettura di altri brani, scelti tra quelli che troverete, verso la fine del libro, dopo il capitolo dedicato alla branca R/S.
[Scarica qui l’opuscolo con le attività proposte. Potrai stamparlo o tenerlo con te anche offline]










